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1 Aprile 2026IL NOSTRO UOMO SUL CAMPO
Un caso editoriale internazionale, capace di mescolare satira, guerra e vita quotidiana con una voce ironica e inconfondibile.
La scrittrice Raffaella Cargnelutti narra la storia vera del padre, prigioniero politico a Buchenwald, in un romanzo che intreccia memoria privata e storia collettiva, con un messaggio di amore, fede, arte e perdono.
Robert Perišić è una luce di brillante intelligenza e scintillante ironia. Jonathan Franzen
Robert Perišić dipinge un quadro sfolgorante e coinvolgente di una società in piena mutazione. Le Monde des livres
«Ok, ora pensaci bene» dissi. «Andresti in Iraq? Gli americani attaccheranno a momenti».
«Sì!» rispose.
Pensavo che avrebbe voluto sapere dell’altro. Lo guardai: «Ascolta… Il nostro uomo che seguiva i conflitti… Voglio dire, lui aveva i suoi metodi, non ne ho la minima idea, si arrangiava. Mandava le cose via e-mail, le foto e i testi. Esistono anche questi telefoni satellitari…».
«Non ci sono problemi, lo capirò».
«Pensaci bene, è una guerra».
«Non è un problema, la guerra».
«Dici?».
«Per me è la pace a essere un problema».
Hmm, sin dall’inizio avevo annusato la sindrome da Vietnam. Era molto comune nel periodo postbellico tra i tipi che non avevano un lavoro. Quell’atteggiamento: il volto flemmatico, di poche parole, lo sguardo perso…
Ci sono romanzi che raccontano la guerra. E ci sono romanzi che raccontano cosa succede a chi prova a raccontarla.
A Zagabria, nella primavera del 2003, Tin sta per compiere trent’anni. Lavora nella redazione di uno dei maggiori settimanali croati. Non è esattamente la vita che immaginava quando era più giovane, quando l’anticonformismo sembrava l’unica posizione possibile. La sua ragazza, Sanja, è un’attrice in ascesa. Il mondo intorno a loro cambia velocemente e promette grandi cose.
Mentre gli Stati Uniti si preparano a invadere l’Iraq, Tin prende una decisione quasi casuale: raccomanda suo cugino Boris come corrispondente di guerra. Sarà il primo di molti errori.
“Il nostro uomo sul campo” di Robert Perišić è un romanzo ironico, lucidissimo e sorprendentemente attuale su una generazione cresciuta tra le promesse del capitalismo, la velocità della globalizzazione e la sensazione che il mondo stia correndo più veloce di noi.
Un romanzo che parla di giornalismo. Un libro sulle scelte sbagliate. Una storia sulla società in trasformazione. Ma soprattutto un autore che ci ricorda che, in fondo, siamo tutti sul campo, anche quando pensiamo di essere al sicuro dietro una scrivania.

ROBERT PERIŠIĆ (Spalato, 1969). Scrittore croato tra i più noti e acclamati a livello internazionale. Per Bottega Errante Edizioni ha pubblicato I prodigi della città di N., romanzo dal quale è tratta anche la serie TV “The
Last Socialist Artefact”, la raccolta di racconti Disastri esistenziali e spese folli e il romanzo La gatta alla fine del mondo bestseller nel 2022, pubblicato in diversi paesi e negli USA, inserito tra i migliori libri dell’anno dal “Wall Street Journal”. Il nostro uomo sul campo (uscito in Italia per Zandonai nel 2012) è stato il libro più venduto del 2008 in Croazia ed è tradotto in moltissime lingue.





