
Un tuffo in Bottega!
6 Luglio 2026CAROVANA PER CORVI
Arriva in Italia una delle voci più interessanti della nuova narrativa bulgara contemporanea
Il romanzo d’esordio di Emine Sadk, nella traduzione dal bulgaro di Giorgia Spadoni, attraversa confini geografici e simbolici, intreccia viaggio, formazione e memoria collettiva, restituendo un’Europa periferica e multietnica.
Il miracoloso viaggio del professor Todorov
Emine Sadk: una potente novità della nuova letteratura bulgara
Un romanzo di viaggio, formazione e frontiera che attraversa il Nordest della Bulgaria, tra realismo e allegoria, alla ricerca della libertà. Carovana per corvi. Il miracoloso viaggio del professor Todorov di Emine Sadk, autrice bulgara da scoprire, sarà in libreria dal 15 luglio per Bottega Errante Edizioni nella traduzione di Giorgia Spadoni.
Con questo libro, Emine Sadk conduce il lettore nell’entroterra della Bulgaria nordorientale, tra la Dobrugia e il Ludogorie, la cosiddetta “foresta pazza”: una regione di confine densa di stratificazioni storiche e culturali, raramente esplorata anche dalla letteratura bulgara contemporanea.
Protagonista della storia è il professor Nikolaj Todorov, un uomo goffo e impacciato che, dopo aver ottenuto un finanziamento europeo per la sua scuola e aver partecipato alla pomposa cerimonia organizzata dal Direttore, comprende all’improvviso di avere un’unica possibilità: abbandonare la vita che si è costruito e mettersi in cammino verso l’ignoto.
Inizia così un vagabondaggio attraverso la regione della Dobrugia, che assume presto i contorni di un viaggio iniziatico. Todorov incontra un vecchio amico del padre, viene coinvolto in uno stravagante matrimonio rom, si innamora perdutamente, si nasconde da una guaritrice e infine raggiunge Sofia, dove tenterà di riconquistare la donna che ama mentre intorno a lui il paese è sul punto di essere travolto dalla rivoluzione.
Un percorso guidato dal destino, immerso nell’energia del Nordest bulgaro, nel profumo delle pesche mature, nel suono dei clarinetti e nella malinconia delle province dimenticate, dove risuonano le storie della minoranza turca di Bulgaria e delle comunità che abitano queste terre di frontiera.
Il viaggio di un uomo comune si trasforma in una riflessione sulla libertà, sull’identità e sulla possibilità di reinventare la propria vita.
LA RICERCA DI UN POSTO NEL MONDO – Carovana per corvi è un romanzo che racconta la provincia, i margini, le identità multiple e la ricerca di un luogo nel mondo. Con una scrittura che intreccia realismo e dimensione simbolica, Emine Sadk costruisce un racconto in cui il paesaggio diventa protagonista tanto quanto i personaggi. Abbiamo chiesto all’autrice di provare a raccontarci
«È un ossimoro simbolico che struttura il metatesto del libro: la carovana è qualcosa in costante movimento, che riceve e trasmette cultura, cambiando e venendo a sua volta trasformata nel processo; mentre il corvo è un uccello territoriale che rappresenta il radicamento, la vita sedentaria, pur essendo anche associato all’aldilà, a una particolare e misteriosa forma di certezza dell’ignoto».
DOBRUGIA, CUORE DEL ROMANZO – La Dobrugia, cuore del romanzo, è anche una precisa scelta narrativa e politica. Come spiega Emine Sadk: «Sono sempre stata orgogliosa di essere nata in questa regione. Amo la sua diversità, il modo in cui il tempo vi scorre, il patrimonio storico delle diverse epoche – dai Traci ai sufi. Sono orgogliosa di far parte della sua gente. Per me questo libro è stato semplicemente l’occasione per dire: questo luogo esiste e, dal mio punto di vista, appare così. È stato divertente scriverlo».
UN ROMANZO GEOGRAFICO – Anche il protagonista diventa il ritratto di un’intera generazione bulgara, quella cresciuta all’indomani della caduta del socialismo. Come «Todorov è un personaggio con cui sono amica. Sono cresciuta e ho vissuto accanto a persone nate negli anni Settanta, quelle che hanno vissuto il passaggio della Bulgaria dal regime socialista alla democrazia. All’epoca avevano vent’anni ed erano pieni di speranza che qualcosa cambiasse. E invece non è successo. Come si vive dopo che quelle speranze sono andate deluse?»
Nel romanzo anche il paesaggio diventa voce narrante, memoria e destino: «Credo che la geografia sia in larga misura la madre delle nostre culture. C’è qualcosa di ciclico e ripetitivo anche nella geografia. È come se… la terra sognasse le proprie storie attraverso la storia e il tempo. E chi riesce a ricordare quel sogno può raccontarlo agli altri».
Con Carovana per corvi, Emine Sadk firma un romanzo capace di raccontare una Bulgaria poco conosciuta, dove la provincia diventa luogo universale e il viaggio di un uomo comune si trasforma in una riflessione sulla libertà, sull’identità e sulla possibilità di reinventare la propria vita.

Realised with the financial support of the National Culture Fund of Bulgaria under the Translation Grant 2025

EMINE SADK (1996) Scrittrice, attivista culturale e giornalista bulgara. Cresciuta nella Dobrugia meridionale, ancora densamente abitata dai turchi di Bulgaria, come da altre minoranze tra cui rom, armeni e valacchi, si occupa di decentralizzazione della cultura in varie forme. Organizza eventi che uniscono il patrimonio culturale bulgaro all’arte contemporanea e si occupa, tra gli altri temi, della migrazione economica e stagionale, dei giovani delle aree rurali e della minoranza turca in Bulgaria. Il suo romanzo d’esordio Carovana per corvi, finalista a vari premi letterari nazionali, è tradotto in spagnolo, francese, polacco e inglese.

GIORGIA SPADONI (1996) Traduttrice e interprete. Si specializza all’Università di Sofia San Clemente di Ocrida. È autrice di A Sofia con Georgi Gospodinov (Giulio Perrone Editore). Viaggia a est con Kukushka Tours ed è tra i membri fondatori del progetto Meridiano 13. Per Bottega Errante Edizioni ha tradotto Circo Bulgaria di Dejan Enev (premio Polski Kot 2024, nomina al premio Peroto 2023 per la traduzione italiana) e Colei che resta di René Karabash (libro finalista all’International Booker Prize 2026).





