
IN CROAZIA
19 Giugno 2026
I diari del libraio errante
1 Luglio 2026Bottega Errante ricorda Slavenka Drakulić
La scrittrice e giornalista è mancata improvvisamente il 20 giugno 2026
Ci sono autrici che si ammirano per la loro grandezza letteraria, per la profondità della loro scrittura, per l’acutezza con cui sanno cogliere aspetti della realtà. Ci sono autrici che, oltre a questo, diventano compagne di strada, punti di riferimento, voci capaci di accompagnare il lavoro quotidiano di chi fa libri. Per noi, Slavenka Drakulić è stata entrambe le cose.
La notizia della sua scomparsa ci addolora profondamente. Fin dall’inizio del nostro percorso editoriale abbiamo guardato all’Europa centro-orientale e balcanica come a uno spazio culturale essenziale per comprendere il presente. In questo paesaggio, la voce di Slavenka è stata una presenza costante, lucida e coraggiosa, capace di affrontare i nodi più dolorosi della storia senza mai rinunciare all’umanità, all’ironia e alla compassione. Nei suoi libri ha raccontato la guerra e le sue conseguenze, le identità ferite, il corpo delle donne, la fragilità delle democrazie, le illusioni e le contraddizioni dell’Europa. Lo ha fatto sempre partendo dalle persone, dalle vite concrete, dai dettagli che trasformano la storia in esperienza vissuta. Saper restituire un volto umano ai grandi eventi del nostro tempo era forse una delle sue qualità più rare.
Per una casa editrice come la nostra, che crede nella letteratura come strumento di conoscenza e di attraversamento dei confini, Slavenka Drakulić è stata una maestra di sguardo. Ci ha insegnato a non accontentarci delle versioni semplici della realtà, a cercare le sfumature.

Oggi la salutiamo con gratitudine, ricordando con affetto il nostro ultimo incontro al Salone del Libro di Torino, poche settimane fa, in occasione della presentazione del suo ultimo libro, “Le cose di cui non parliamo”. Con il suo consueto disincanto mai privo di empatia, ha scherzato con noi, con i fotografi che volevano ritrarla, con le lettrici e i lettori accorsi ad ascoltarla. Un ricordo semplice e prezioso che custodiremo con affetto.
Ci mancherà. Ma resteranno il suo esempio, il coraggio intellettuale che ha sempre incarnato, la fiducia che ha riposto nel lavoro degli editori e dei traduttori che hanno portato le sue parole ai lettori di tanti Paesi e, soprattutto, i libri che ci ha lasciato.
Bottega Errante Edizioni






