
Esodo
23 Dicembre 2025
La donna sulla pietra
25 Gennaio 2026I buchi neri di Sarajevo
€18,00
Paradossalmente è stata proprio la guerra l’ultimo momento in cui Sarajevo ha espresso la sua secolare vitalità di città in bilico fra i mondi. Dalla prefazione di Paolo Rumiz
Autore: Božidar Stanišić
Traduzione: Alice Parmeggiani e Rosalba Molesi
Prefazione: Paolo Rumiz
Collana: estensioni / 46
Seconda edizione: febbraio 2026
Prima edizione: 2016
Formato: 13×20
Pagine: 176
ISBN: 9791255671367
Leggi l’estratto.
Disponibile in ebook.
Nuova edizione aggiornata con un racconto inedito.
La Bosnia degli anni Novanta, prima e dopo lo scoppio del conflitto, la meravigliosa Sarajevo distrutta dall’assedio, i momenti di incredulità che precedono la guerra e gli attimi di spaesamento immediatamente successivi; questi sono gli sfondi delle storie di uomini e donne che vedono cambiare all’improvviso il corso della loro vita. Uno stile tutto giocato sui movimenti, i pensieri, i silenzi di chi è sopravvissuto in un sottilissimo e precario equilibrio tra follia, proiezioni, ricordi e il riaffiorare dei fantasmi del passato e della vita prima del conflitto. I buchi neri non sono solo quelli subiti dalla città bosniaca, martoriata e distrutta nell’anima, ma sono gli abissi e le feroci solitudini di ognuno di noi di fronte alla pazzia di tutte le guerre.
Nuova edizione aggiornata con un racconto inedito.

BOŽIDAR STANIŠIĆ (Visoko, 1956). Scrittore, poeta e insegnante, fugge dalla Bosnia ed Erzegovina nel 1992 rifiutandosi di indossare qualunque tipo di divisa. Arriva in Italia e trova la sua residenza a Zugliano (Udine), dove si ferma con la famiglia e vive tuttora. È uno dei massimi conoscitori della letteratura dell’area balcanica, in particolare dell’opera del premio Nobel Ivo Andrić. Diverse sue prose e poesie sono sparse in numerose antologie italiane e straniere. Alcuni suoi lavori sono tradotti in francese, inglese, sloveno, albanese, giapponese e cinese. Per Bottega Errante Edizioni sono usciti I buchi neri di Sarajevo e il romanzo La giraffa in sala d’attesa; si è inoltre occupato della curatela di diverse opere di Ivo Andrić.

ALICE PARMEGGIANI (Cervignano del Friuli, 1947) Traduttrice di numerosissimi romanzi, è stata docente di Lingua e letteratura serba, croata e bosniaca alle Università di Udine e di Trieste. Il PEN Centre serbo l’ha insignita del Premio miglior traduttore dalla lingua serba per l’anno 2014. Ha pubblicato Scritti sulla pietra (Forum, 2005), saggio sulle tradizioni letterarie bosniache. Per Bottega Errante Edizioni ha tradotto Ivo Andrić, Božidar Stanišić e
Predrag Finci.

ROSALBA MOLESI (Trieste, 1965) Traduttrice e profonda conoscitrice della storia dell’arte, dal 1993 si è occupata prevalentemente di traduzioni di saggistica sul patrimonio artistico dell’Istria e della Dalmazia. Per Bottega Errante Edizioni ha tradotto Božidar Stanišić e Radoslav Petković.
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Giochi linguistici –
Primo Levi in I Sommersi e i salvati ha espresso una grande verità, così manifestamente vera da risultare quasi come un sillogismo logico. Le “vere” vittime, quelle che subiscono fino in fondo, fino al punto di non ritorno, si trovano nell’impossibilità di raccontare l’orrore, appunto perché per loro, almeno in questo mondo, non c’è stata salvezza.
Così l’amaro compito del raccontare spetta sempre e solo ai salvati, a coloro che hanno visto, sperimentato, ma mai del tutto. In questa posizione si trova Božidar Stanišić, scrittore e poeta bosniaco da anni ormai in Italia, autore della raccolta di racconti I buchi neri di Sarajevo pubblicato per la prima volta nel 1993 e ora alla sua seconda edizione con Bottega Errante che lo ripropone – dopo un’edizione del 2016 – in una nuova, attraente veste grafica e con l’aggiunta di un racconto inedito.
È, dunque, da questa prospettiva, quella dell’esule, che Stanišić “nato in una terra in cui i popoli sono tutto e il singolo non conta nulla” si fa portavoce del suo martoriato popolo bosniaco. Questo ruolo lo assume, ma non se ne fa limitare.
Stanišić non narra dal di dentro come testimone, le sue non sono cronache in presa diretta. In qualche modo lo sguardo è sempre obliquo, il soggetto sempre sfocato, la sua esperienza sempre differita.
Trovate la recensione completa sul blog giochi linguistici: https://giochilinguistici.it/i-buchi-neri-di-sarajevo-bozidar-stanisic/