Da oggi in libreria la nuova edizione de Il figlio della lupa il romanzo di Francesco Tomada e Anton Špacapan Vončina. Attraverso un intreccio di memoria storica, documenti d’archivio ed elementi fantastici, il libro racconta la vita nel villaggio sloveno di Čepovan durante il regime fascista, evidenziando la resistenza agli oppressori e le fratture nelle famiglie e nelle amicizie. Un’opera intensa, capace di restituire con forza il senso degli avvenimenti storici e il loro impatto sulle vite individuali.
C’è il calcio, ma ci sono anche atletica, basket, canottaggio, boxe, tennis, ciclismo e perfino braccio di ferro. C’è Lupo, ma anche Spaccamontagne, Bruciaboschi, Lady Muscolo, Barbablù, il Negro e Chiquito dieci e lode. È citato Gustavo Thoeni, ma anche James Dean e Tony Manero, Gigi Meroni e Gianfranco Zigoni, Larry Bird e Adriano Panatta, George Foreman e Piero Pelù. Si narra di tiri da tre e ganci sinistri, ma anche di Aldo Moro e le Brigate Rosse, Dio e il Vangelo, poliziotti e G8, Po e Tupamaros.
È il 1948: Tito rompe i rapporti con Stalin, e i sostenitori del dittatore sovietico – veri o presunti – vengono rinchiusi nella prigione perfetta, l’isola di Goli Otok. In questo scenario si muove Lawrence Durrell, scrittore vagabondo…
CASA LORO: un podcast che esplora il sistema di accoglienza dei migranti in Italia
attraverso le voci di chi ci lavora e di chi lo attraversa, scritto e narrato da Natalie Norma Fella disponibile su tutte le piattaforme d’ascolto dal 24 ottobre.
Da oggi in libreria Storia di una linea bianca di Alessandro Cattunar, con le illustrazioni di Elena Guglielmotti. Storia di una linea bianca racconta attraverso memorie e immagini la storia di quella linea tracciata a Gorizia nel settembre 1947. Un tratto bianco che ha diviso in due la città, la storia di una terra segnata dalla convivenza tra popoli e culture diverse. Una riflessione su quanto sia difficile scegliere da che parte stare, rinunciando a una parte di sé.





