20 risultati trovati per: bozidar stanisic

I buchi neri di Sarajevo

13,00

Quando nel ‘92 Božidar Stanišić – bosniaco di cultura serba sposato a una bosniaca di famiglia croata – comparve sulla porta di casa mia, non capii subito di trovarmi di fronte a un déja vu. Non mi resi conto che egli arrivava impaurito, incredulo e spaesato esattamente come migliaia di profughi istro-dalmati quarant’anni prima di lui. Quel professore di lettere mite e silenzioso rappresentava la stessa tragedia e anche la stessa indecorosa mascherata. Dalla prefazione di Paolo Rumiz

Autore: Božidar Stanišić
Traduzione: Alice Parmeggiani e Rosalba Molesi
Prefazione: Paolo Rumiz
Collana: camera con vista / 2
Anno: 2016
Edizioni: 2 (2018)
Formato: 13×20
Pagine: 144
ISBN: 9788899368050

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Disponibile in ebook.

Floramo e la lunga storia d’amore con i Balcani

“Breve storia sentimentale dei Balcani” ci racconta la Storia in una parte d’Europa complessa, stratificata, eppure al centro di tutto. Una narrazione sentimentale perché non è un trattato, ma una narrazione soggettiva, intima, di che cosa sono e che cosa rappresentano i Balcani. Breve perché non vuole essere esaustiva ma regalare al lettore suggestioni, immaginari e passioni.

E al mattino arriveranno i russi

Bottega Errante Edizioni continua a portare in Italia l’opera di Iulian Ciocan, uno degli scrittori moldavi contemporanei più acclamati in Moldavia e all’estero. Dopo la pubblicazione nel 2022 di “Prima che Brežnev morisse” arriva in libreria il 15 maggio il romanzo “E al mattino arriveranno i russi”, nella traduzione dal romeno di Francesco Testa.
Qui Iulian Ciocan segue il rocambolesco tentativo di fuga del professore di latino Nicanor Turturică dal suo appartamento a Chişinău dopo che l’esercito russo ha invaso la Repubblica di Moldavia partendo dalla Transnistria…

Il nuovo libro di Paolo Rumiz!

Ah, Lepanto. La battaglia navale… Ma dove sta esattamente?, ci chiedono dalla barca accanto. Scende la notte, l’aria è immobile, il cielo brontola attorno a San Marco. Isola di San Giorgio, molo della Compagnia della Vela. Il più bel posto del mondo. Non c’è un turista, ma davanti hai Venezia che luccica dalla Giudecca all’Arsenale. Così andiamo a Lepanto. E Lepanto, come ogni luogo del mito, nessuno sa bene dove sia.

Piazza Transalpina - Gorizia/Nova Gorica, foto G. Selvelli

Capire il confine: Giustina Selvelli racconta Gorizia e Nova Gorica

La collana “le metamorfosi”, curata da Martina Napolitano, si arrichisce del nuovo libro di Giustina Selvelli “Capire il confine. Gorizia e Nova Gorica: lo sguardo di un’antropologa indaga la frontiera”, un’indagine sulla frontiera, su un confine, su un margine sempre in movimento, contraddittorio, instabile, vivo. In Capire il confine, l’antropologa Giustina Selvelli sovrappone la sua biografia personale, intima e soggettiva, alla storia della frontiera, delle genti che la abitano, delle politiche che la fanno sparire e poi riemergere a seconda dei casi.